Test match: un convincente Foligno batte 53-5 il Gemona

C’era molta attesa tra gli appassionati folignati di rugby per il debutto stagionale del Foligno, la prima prova seppur non ufficiale della stagione è sempre un momento molto atteso, una prima occasione per constatare i progressi fatti da una squadra e per controllare la condizione fisica al termine di una lunga e stancante preparazione estiva. Le prime risposte date dal Foligno sono molto incoraggianti, i ragazzi guidati da coach Luca Mion hanno fatto vedere delle buone cose, buona la velocità di azione specialmente nei momenti in cui si “allargava” il gioco sugli esterni, molto bene il pacchetto di mischia parso sempre superiore agli avversari dal primo all’ultimo minuto; il tutto per un 53-5 finale che conferma l’impressioni pre gara con un Foligno sulla carta ma anche poi sul campo superiore ad un Gemona con grandi difficoltà nei punti di incontro sia in fase difensiva che in quella difensiva. Il dato più incoraggiante sicuramente sono le nove mete realizzate in sessanta minuti di gioco effettivo, anche se non è il caso di farsi coinvolgere in facili entusiasmi, troppo basso il valore degli avversari per poter considerare il test di Domenica come probante. La  prima partita “vera” sarà quella di Domenica quando i bianco blu ospiteranno in quel di campo di Marte il Gubbio, squadra davvero ostica in un debutto in campionato davvero affascinante. Una partita senza storia dal punto di vista tecnico ma dai mille significati per la storia delle due città caratterizzata indelebilmente dagli eventi sismici, nel 1976 con il terremoto del Friuli che ha sconvolto tutta la regione del nord est e il sisma del 1997 in Umbria e nelle Marche che tutti noi ricordiamo come un evento presente come se questi venti anni non fossero mai trascorsi; proprio in questi giorni ricorre il ventennale del sisma umbro-marchigiano  e la partita amichevole tra Foligno-Gemona è stata l’occasione per celebrare la ricorrenza e per rafforzare il rapporto tra le due città unite dal dramma, dalla paura prima e poi dalla solidarietà e dalla forza messa in campo per ripartire nel periodo della ricostruzione; dei valori in comune che hanno portato ad un gemellaggio molto sentito.