Under 10: parlano i coach Bartozzini e Cerqueglini

In tutti gli sport ci sono categorie “delicate” dove, le giuste scelte fatte da una società e dai tecnici di base possono fare la differenza pr la crescita di giovani rugbisti, questa categoria nel rugby è l’under 10, prima categoria dove si inizia a giocare un rugby più strutturato e di squadra  e dove i giovanissimi atleti prendono le misure con un sport di contatto .Il Foligno Rugby ha affidato la guida tecnica di questa categoria particolare al duo Bartozzini-Cerqueglini, due allenatore con vissuto diverso, il primo tornato a Foligno dopo una precedente esperienza con un lungo trascorso come tecnico del mini rugby e Corrado Cerqueglini, giocatore della prima squadra al primo anno da allenatore; entrambi sono accomunati da una caratteristica essenziale per il ruolo che ricoprono, sanno confrontarsi e interagire con ragazzi così giovani mettendo a loro disposizione le  conoscenze acquisite in molti anni di rugby.

Gianluca Bartozzini: “ Sappiamo tutti della particolarità di questa categoria, sono contento di poter allenare un gruppo molto presente sia agli allenamenti sia alle partite, un gruppo numeroso con buone doti individuali sia tecniche sia fisiche per la loro età, il compito mio e di Corrado è quello di incanalare le loro individualità in gioco corale di squadra; sono consapevole che il compito non è di quelli più semplici, molte volte il ragazzino si lascia ingolosire dalla possibilità di fare meta e trascura il gioco corale ma, è molto importante per loro crescita lavorare molto sulla ricerca del compagno e nelle letture del gioco mettendo in conto anche di andare incontro a qualche battuta di arresto nei risultati, è un lavoro basato più sul lungo periodo che nel breve. I ragazzi non hanno paura dell’impatto fisico e questo è un fatto molto importante, ad inizio anno abbiamo lavorato molto sull’aspetto tecnico dei placcaggi e dei punti di incontro, abbiamo spiegato loro che è tutta una questione di tecnica, di velocità e di posizione, se il movimento viene eseguito bene i risultati negli scontri saranno favorevoli.”

Corrado Cerqueglini:” Per me questo è un anno molto importante, il primo da allenatore, per la prima volta, da quando ho conosciuto il gioco del rugby, sto iniziando a seguire il gioco da bordo campo e non come con la seniores dove sono dentro al gioco, questa situazione inizialmente mi creava un po’ di nervosismo perché vedevo la partita scorrere senza che io potessi intervenire attivamente. Mi trovo molto bene con i ragazzi, con loro ci vuole molta pazienza, bisogna spiegare con attenzione i vari meccanismi e situazioni che si creano in un campo da rugby, ci vuole attenzione ma allo stesso tempo non bisogna mai trascurare il lato piacevole e scherzoso dello sport, i bambini hanno bisogno di una parte ludica per esprimere tutta la gioia dipesa dalla giovane età. Parlando tecnicamente vado un po’ in controtendenza rispetto al ruolo di prima linea che ricopro in prima squadra, mi piace far giocare ai ragazzi un rugby veloce e intenso, scegliendo bene il momento di quando aprire il gioco in attacco con decisione rapide; l’intento mio e di Gianluca è quello di formare dei giocatori moderni.”Corradin2