Under 12. un’esperienza indimenticabile al torneo “Città di Modena”

Un’esperienza divertente vissuta dall’under 12 folignate alla IV° edizione del torneo “Città di Modena”.

I 13 falchetti guidati da coach Marian Neagos sono riusciti a riportare un solo pareggio nei sei incontri disputati, ma si sono viste belle iniziative di gioco ed è stata sicuramente un’ottima lezione di vita.

Nella prima partita i falchetti si cimentano in una partita tiratissima contro il Bassano del Grappa, dove con ottimi tentativi di attacco e una difesa  solida i falchetti riescono ad ottenere un democratico pareggio di 1-1 meta Foligno: Salvati.

Niente da fare per il Foligno contro i compagni del Prato che usano tutta la loro esperienza ed il  match termina con il risultato di 5-0.

Ottimo primo tempo contro il CUS Milano, dove i falchetti sono determinati a tenere testa agli avversari, tenendo corta la distanza fra risultati ma, nella seconda parte del match i milanesi premono nuovamente sull’acceleratore ed i falchetti non riescono ad aggiustare il tiro la partita termina con il risultato di 6-2 mete Foligno: Volpi 2.

Contro i compagni di Padova i falchetti non riescono a segnare, ma tutto sommato è una partita abbastanza tirata, contrassegnata da delle scelte sbagliate e delle difficoltà a reagire ad alcune situazioni, l’incontro termina con il risultato di 4-0.

I piccoli rugbisti decidono di regalare l’incontro ai London Scottish, che trovano facilmente la meta folignate, per via di una linea difensiva totalmente assente, 8-0 il risultato finale .

I nostri piccoli rugbisti disputano una partita determinata da tanti placcaggi, contro i compagni di Valsugana ma il risultato rimane comunque negativo 1-4 meta Foligno: Volpi.

“Non siamo venuti fino a Modena per vincere il torneo ma per fare un esperienza a 360°, i ragazzi hanno avuto l’occasione di vivere un week-end full immersion nel rugby e nella squadra, grazie alla possibilità di pernottare con i compagni e vivere per due giorni insieme a loro. Ci siamo divertiti e l’esperienza è stata sicuramente positiva da un lato personale e umanistico dei singoli giocatori, secondo me grazie a questa trasferta i ragazzi sono cresciuti un po’, hanno imparato ad essere autonomi e più responsabili sia nei confronti di loro stessi sia nei confronti dei compagni. Sicuramente dal lato rugbistico e tecnico potevamo fare molto di più, ottenendo risultati migliori ma, anche questo è servito alla crescita dei ragazzi, che hanno capito, al termine del torneo che solo chi mette impegno e determinazione riesce ad ottenere risultati non solo nel rugby ma anche nella vita di tutti i giorni” queste le parole di Coach Marian