COACH MARIAN:” UNA DUE GIORNI PIENA DI EMOZIONI”

Al termine di una giornata molto intensa, sono forti le emozioni, vive nelle parole di coach Marian Neagos. “ E’ stata una giornata molto emozionante, torneo dove abbiamo dovuto affrontare tante emozioni chiamate in gioco. L’aspetto tecnico, in giornate di questo tipo, possono anche passare in secondo piano; anche i ragazzi, oltre al sottoscritto, erano molto emozionati, molti di loro, nel discorso pre torneo, si sono commossi a causa dell’emozione e della carica agonistica che avevano. Il debutto nel torneo( contro gli Sparvieri ndr), ci è servito per sciogliere la tensione accumulata e per prendere consapevolezza; nel secondo match, contro l’Avezzano, abbiamo cercato di esprimere il nostro gioco, ma, commettendo alcuni errori in fase offensiva, non siamo riusciti a passare in vantaggio. L’errore difensivo commesso nel finale, ci ha precluso la possibilità di lottare per un piazzamento migliore nel torneo. Nonostante la sconfitta, la squadra ha saputo rialzarsi e mostrare il proprio valore; contro il Perugia e soprattutto contro l’Appia, dove abbiamo mostrato tutte le nostre capacità tecnico tattiche. Nell’ultimo match, dove ci giocavamo l’accesso alle fasi finali, i ragazzi hanno mostrato carattere e freddezza nel gestire il momento cruciale. Nella finale terzo e quarto posto contro il Rufus, i ragazzi hanno cercato di dare tutto, ma, dopo la prima meta subita, c’è stato un evidente calo emotivo.” Un quarto posto arrivato dopo un’ottima prestazione di squadra, un pizzico di rammarico per il podio solo sfiorato ma, anche tanta soddisfazione per il livello raggiunto dai ragazzi. “ Sono orgoglioso e soddisfatto di guidare un gruppo come questo, hanno saputo dimostrare la giusta compattezza, degna di un gruppo capace di superare le emozioni per esprimersi al meglio. Ottima la reazione dopo l’Avezzano, il cedimento avuto nella seconda parte della finale contro il Rufus San Vincenzo, ci può stare vista la giovane età dei ragazzi e la loro poca esperienza ad affrontare situazioni di questo genere. L’emozione è stata forte anche nel post, guardando al loro impegno, sono sicuro che, all’interno del Foligno Rugby, ci potrà essere un grande futuro insieme a loro, l’importante è che continuino a coltivare il loro essere rugbisti. E’ da settembre che la squadra si impegna per crescere passo dopo passo, questo impegno ci ha portato ad oggi, dove siamo stati in grado di classificarci primi tra le umbre e, capaci di fronteggiare fino alle ultime fasi, formazioni provenienti da società ben strutturate con una storia alle spalle che parla per loro. Tutto il mio impegno per far crescere la squadra e l’intero movimento, è merito degli insegnamenti lasciati dal presidente che mi ha permesso di entrare a far parte della splendida famiglia del rugby, Luigi Coraggi; la sua figura, in questi due giorni, è stata rappresentata al meglio; l’ho conosciuto che ero un ragazzino, lui mi ha dato l’esempio che ancora sto seguendo, sul coinvolgere i ragazzi e renderli protagonisti; obiettivo che sto perseguendo insieme alla società. Ancora è vivo il ricordo in me di “Gigi”, che mi passava a prendere con il suo furgoncino per portarmi agli allenamenti e, il suo sacrosanto miele prima delle partite che ci dava la giusta carica per scendere in campo. Oggi, anche se in maniera leggermente diversa, cerco di riproporre esperienze simili con i miei ragazzi; per questo, non nego che il primo ad essere emozionato durante il torneo, sono stato io, ci sono stati molti particolari che mi hanno fatto emozionare, in primis gli attestati di stima da parte dei ragazzi, emozioni che mi hanno fatto rivivere gli anni passati in questo sport e, per questo, mi sento di ringraziare i presidenti che mi hanno dato tanto per crescere nel mondo del rugby, Luigi Coraggi e Andrea Gubbini, senza dimenticare le persone che mi hanno sostenuto nel corso degli anni.”