Coach Bartozzini” Il Minifestoval è il miglior modo per ricordare “Gigi” Coraggi”

Al termine del “Minifestoval Luigi Coraggi”, coach Bartozzini parla della prestazione della squadra, l’under 12.I ragazzi hanno dato tutto dimostrato grande maturità affrontando il torneo con la giusta convinzione e testa, ci tenevano a fare bella figura al torneo di casa e le male avversità di questo periodo non hanno influenzato moralmente il gruppo. Tecnicamente c’è una crescita evidente del gruppo, il lavoro paga, speriamo di recuperare i numeri giusti per le prossime sfide che ci attendono e, che i ragazzi, dopo le prestazioni di oggi, affronteranno con altra consapevolezza nei propri mezzi. Disputare il Minifestoval, soprattutto per chi, come coach Bartozzini, ha condiviso con Luigi Coraggi mille avventure, non può che far tornare in mente la splendida persona che era “Gigi”. “Vedere ogni anno tanti ragazzi e tanti bambini, arrivare copiosi per giocare a rugby, è il miglior modo per ricordare “Gigi”. Era una grande persona, sempre attiva nel coinvolgere più persone possibili.” C’è un aneddoto che Gianluca Bartozzini può raccontare, che fa capire bene lo spirito di Luigi Coraggi. ” Una volta, mentre parlava con il nostro attuale capitano, Davide Luzzi, spiegava l’importanza di far partecipare tutti al magnifico mondo del rugby, compresi i ragazzi o gli adulti, magari alle prime armi, che inizialmente avevano maggiori difficoltà ad adattarsi, a quello che per loro, era un nuovo sport. Per spiegarsi meglio, iniziò a parlare di un giovane, arrivato anni prima rispetto a  quel racconto, un certo Gianluca Bartozzini, anche lui alle prime armi, dove era molto più facile, a suo dire, prenderlo a calci nelle parti posteriori che insegnargli a giocare a rugby, ma la cosa più importante da fare, era avere pazienza e continuare a credere nel ragazzo. Un ragazzo che dopo dieci campionati in serie C, dopo aver intrapreso la strada di allenatore, a distanza di più di venti anni si ritrova a ringraziare una persona che non può che mancare a tutti per il suo modo gentile, e con tanta passione, di affrontare la crescita del suo progetto di vita, il rugby nella città di Foligno.”