Ora è ufficiale!!! Anche il minirugby tornerà in campo il 20 aprile

Soltanto alcuni giorni fa parlavamo di augurio e, in caso di esito positivo, di un grande segnale di rinascita e di speranza per il nostro futuro; un futuro che va affidato a chi sicuramente saprà imparare dai nostri errori e può trasformare le nostre debolezze in punti di forza, le nuove generazioni. I bambini del minirugby potranno tornare a praticare lo sport che amano. L’ufficialità della regione umbra permette alle categorie dall’under 12 all’under 6 di tornare in campo, con giochi e allenamenti individuali seguendo il protocollo anti-covid della Fir. Oltre ai bambini, il nostro pensiero alla notizia va ai nostri educatori del Foligno rugby che nel corso degli anni hanno messo a disposizione dei più piccoli tutta la loro passione per il rugby, Leonardo Cecco, Riccardo Mariotti, Elisabetta Felice e Dalila. Le prime emozioni sono un mix tra felicità nel poter riaccogliere i bambini al campo e la grande responsabilità di poterlo fare in un momento delicato fatto di protocolli, di tutela alla salute con una scenario della realtà completamente modificato dagli eventi accaduti nell’ultimo anno.

Riccardo Mariotti “Una notizia bella quanto inaspettata, ci voleva la ripartenza del minirugby, sarà di grande aiuto per i bambini potendo tornare a fare attività fisica, insieme alla riapertura delle scuole le famiglie avranno di nuovo la possibilità di far crescere i propri figli con una istruzione adeguata e mantenendo uno stile di vita sano grazie allo sport. Per i bambini poter uscire di casa è un sollievo, in questi mesi ci siamo tenuti in contatto con loro, scalpitano all’idea di poter riassaporare il campo, di mettere un primo mattoncino verso il ritorno alla normalità. Il timore maggiore è che questa quarantena possa aver in qualche modo assopito l’intraprendenza dei bambini, i segnali avuti vanno in altra direzione, per questo la ripartenza gioca un ruolo vitale per chi ha dovuto subire le conseguenze maggiori, per bambini così piccoli, nati da così poco tempo, un anno di stop è stato davvero troppo da dover subire. “

Leonardo Cecco “Sono felicissimo, per me è il primo anno che aiuto nel minirugby quindi sarà un’emozione nuova, mi sento come un bambino che scopre una cosa nuova. C’è grande entusiasmo diffuso per la ripartenza, sentendo i bambini e i loro genitori si percepisce quanto sia mancato il rugby, questo è il giusto spirito per affrontare la novità; ci saranno delle difficoltà da affrontare, il rispetto dei protocolli sarà fondamentale ma sono sciuro che il tempo, la pazienza e la dedizione ci daranno ragione”.

Dalila Pambianchi “ La notizia della riapertura ha suscitato in me emozioni contrastanti, sono eccitata per questa nuova sfida, sia per i bambini che per noi educatori la ripartenza avviene dopo un anno complicato, fatto di aperture e chiusure, un anno che ha tolto molte certezze e in alcuni casi ci ha fatto vivere delle situazioni spiacevoli; proprio per questo l’impegno sarà massimo, prenderemo questa ripartenza come una luce che si è accesa per permetterci di vedere l’uscita da questa situazione tremenda.”

Elisabetta Felice “Alla notizia ho provato un’emozione enorme, aspettavamo da tempo questo momento, ora spetterà a noi educatori ad essere bravi nella gestione di bambini tenuti fermi da un anno; fortunatamente i contatti, in questo lungo periodo, li abbiamo sempre tenuti vivi e costanti, certo è mancata la relazione umana tra coetanei e si è perso un anno di esperienza e di socialità, ad un’età così tenera è tantissimo. Ora siamo pronti ed entusiasti di ripartire per il bene dei bambini, lo sport non può essere messo in secondo piano mai, mi auguro vivamente che non si ripeti una situazione del genere, lo sport produce cittadini prima di sportivi, c’è l’aspetto fisico e di salute da tutelare ma soprattutto dei meccanismi fondamentali per la crescita umana.”